venerdì 27 luglio 2012

si sono vittima...

Quello che la maggior parte di insegnanti e dirigenti scolastici ignorano o fanno finta di non vedere per non avere problemi, è che il bullismo procura alla vittima profonde ferite psicologiche. Il bambino vive un grave stato di ansia, di agitazione. Spesso manifesta comportamenti e paure che prima non aveva. Di colpo non vuole più andare a scuola. Non fa i compiti, può avere conseguenze sull’appetito, sui rapporti sociali con i compagni e con i paranti, con gli adulti e con i coetanei. La cosa più grave è che sulla maggior parte delle vittime di bullismo le conseguenze si portano dietro fino in età adulta. Molti adulti che sono stati vittime di bullismo a scuola, manifestano insicurezza, timidezza, difficoltà nei rapporti con gli altri. Per questo diventa necessario intervenire subito e fermare il bullismo. I bambini devono essere tutelati, protetti, non devono essere vittime del bullismo. Il bullismo a scuola è quanto di più grave possa capitare ad un bambino. È per questo che le istituzioni, i dirigenti scolastici, gli insegnanti hanno il dovere di intervenire e non restare con le mani in mano. Dobbiamo fermare il bullismo a scuola. Non dobbiamo permettere che la vittima sia traumatizzata a vita, dobbiamo difenderla.

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